Mentre scrivo penso a quanti di voi, leggendo, non capiranno
Non per mancanza di intelletto o di concentrazione ma semplicemente perchè la vita è fatta di esperienze, che ti formano, che ti distruggono, che ti stupiscono e che ti smontano le certezze… E per quanto ci sforziamo queste esperienze hanno sempre sfumature tanto varie da apparire diverse di persona in persona
Penso a quelli che pensano che il mondo sia un luogo corrotto… Splendido luogo comune, peccato che ci si scordi sempre di dire che il mondo è quello che noi ci creiamo intorno, non esiste IL mondo, ne esiste uno per ogni persona e se si ci accorge che c’è qualcosa che non va è perkè abbiamo fallito nel costruirci il nostro mondo
Penso ai falsi dei che ci circondano, penso a chi prova sentimenti attraverso gli occhi ed a chi fa finta di non provarne per rendere la propria intimità impermeabile, per proteggersi, per non sentire dolore… Ma non è così che si risolve il problema… E’ come rinchiudere una personalità in un baule… Un baule che non ha capienza infinita e che dopo un po tende a scricchiolare…a fare rumore…perkè non tutto può essere rinchiuso e la memoria pretende sempre il suo tributo
Ultimamente ho pensato molto a quello che voglio nel futuro, a come deve evolvere il mio “piccolo mondo” e la svolta è nel non essere solo
Condividere con qualcuno piaceri e dolori, aprire il mio baule per qualcuno di speciale ed aprire il suo per condividerne le esperienze, per formare un unica entità
Ma intorno c’è il vuoto più assoluto e freddo
“Pain is inevitable, suffering is optional”