Archivio perFebbraio, 2008

A tale from Deidara

l’arte è propriamente il creare qualcosa che riesca a manifestare stati d’animo o sentimenti in maniera spesso talmente efficace da risultare incomprensibile agli occhi di qualcuno

sembrerà impossibile ma un tale disse che l’esplosione è un arte, ed è effettivamente un passaggio che crea una situazione nuova…tutto sta a saperla usare

Bene, non è il momento di farci le seghe a vicenda (scusami Shilla per il linguaggio scurrile)

Avete mai pensato a qualcosa tipo :

- Quello lo farei saltare in aria

- potrei rapinare una banca se solo avessi dell’esplosivo

-potrei sentire un grosso BUUMM se solo avessi dell’esplosivo

- potrei far esplodere qualcosa se solo avessi l’esplosivo

-eh come sarei figo se sapessi fare un ordigno rudimentale estremamente pericoloso per me e chi mi sta intorno

-se solo avessi dell’esplosivo farei saltare in aria la redazione di “cioè”

-potrei far saltare in aria la turchia se solo avessi dell’esplosivo

Bene se pensate anche solo una di queste cose, oppure se siete bush, leggete ancora, se le pensate tutte siete dei potenziali ribaltatori di governo, se non ne pensate nessuna potreste continuare a leggere solo per vedere con quanti nomi femminili riuscirò a chiamare camillo/Samantha in questo post

Ok adesso inizia la parte semi-seria

Basilarmente un ordigno è creato da un detonatore ed un firestarter

Per iniziare è meglio qualcosa di classico e molto rudimentale e poco raffinato

Ingredienti:

- patatine e coca cola

- 3 scatole di Zeus (i mega raudoni rossi che i dementi sparano a capodanno)

- una contenitore di base rotonda o rettandolare di plastica dura, l’importante è che lo spessore delle pareti non siano troppo sottili perkè verra esercitata una forte pressione, ed è inoltre importante che non sia troppa ampia la superficie di appoggio

- nastro isolante nero/grigio da idraulico (karen non so se hanno anche la versiona rosa shocking sponsorizzata da paris hilton ma mi informerò)

- Un piccolo mortaio  con annesso pestello

- un tappo anche artigianale con resistenza idrofoba (in spiccioloni un qualcosa che tappi il contenitore ermeticamente, se vi sentite capaci potete utilizzare la pasta speciale che in elettronica si utilizza per unire i circuiti in silicio, ad alte temperature tappa bene

Questo è tutto quello che serve per l’ordigno

Adesso, dovrete smadonnare per tagliare la testa a tutti gli Zeus per cacciare la polvere da sparo, fatto ?

Bravi

pestate fino a levare tutti i grumi (gli zeus hanno una polvere da sparo che tende a fare grumi, e grumo = aria)

infilate tutto dentro il vostro contenitore e pestate fino a far diventare la superfice della polvere liscia come il culo di cindy lauper

Adesso stoppatevi  bisogna creare il detonatore e sarà più difficile, o almeno richiederà un po di capacità manuale (quindi melany se hai le unghie lunghe tagliale prima di proseguire)

Siete ricchi ?

Bene, buon per voi, in goni caso se avete disponibilità finanziaria comprate una decina di lampadine e rompetele, unite i fili di tungsteno (sono quelli ultrasottili) e saldatene le estremità con un saldatore da chip (sono quelli con la punta ad ago), otterrete così un piccolo filo di tungsteno che vi converrà maneggiare con delle pinzette, vanno bene anche quelle per le ciglia ma ahimè se non siete katrina, che sicuramente le terrà sempre con lei nella borsa di hello kitty, dovrete fregare quelle di vostra madre

Siete poveri?

Bene, allora perkè perdete tempo a costruire un ordigno ? andate a guadagnarvi un tozzo di pane

In ogni caso se siete poveri fregatevi un paio di accendini da qualche vostro amico (non da me perkè se mi fregate l’accendino verde vi saldo la zona pelvica ad un tram in corsa) e cercate di leare in un modo o nell’altro il pulsante del gas, sotto ci troverete una piccola molla, allungatela un po con le mani, ma non rendetela simile al filo (perkè non è tungsteno ed il principio di calore non verrà dal’incandescenza ma per via dell’impossibilità da parte della corrente che ci scorrerà attraverso di troare una “via di fuga” veloce alla chiusura del circuito, questo provoca il rallentamento degli elettroni e un accumulo di campo elettrico = accumulo di energia = resistenza diminuita = chiusura del circuito, la forma a molla fa da mini circuito oscillantee e se avete studiato l’elettromagnetismo sapete cosa significa)

questa parte del detonatore sarà il nostro firestarter, collegatelo ad un filo di rame da mini circuito ad entrambe le estremità e immergetelo un po nella polvere e poi rimettete il tutto in piano col pestello facendolo con un po di delicatezza per evitare di staccare il collegamento

fate uscire i fili fuori e chiudete col tappo e fate bollire il contenitore per 1-2 minuti, questo leverà un po d’aria dal contenitore, appena cacciate il contenitore dall’acqua applicate la pasta per circuiti ai bordi e dategli fuoco con l’accendino in modo che solidifichi e per maggiore sicurezza chiudete con il nastro isolante

adesso vi starete chiedendo perkè cavolo avete fatto bollire il contenitore e la risposta è PER CREARE SOTTOVUOTO

in spiccioloni per voi poveri pezzenti, avete mi pisciato in una bottiglia ? io si e poi l’ho chiusa per non far uscire la puzza di piscio, adesso non mi sono lasciato andare a confessioni di questo genere perkè sono un feticista (so che ti dispiace Marissa) ma per il semplice motivo che se pisci in una bottigli vedrete che si arriccia la plastica per via del calore e crea un po di “vuoto” nella bottiglia, ed il vuoto amplifica l’effetto di ordigni a pressione

Cmq spostando l’attenzione dal pisciare nelle bottiglie (che era diventanto l’argomento principale del post ormai) al nostro ordigno, adesso siete pronti avete solo bisogno di qualcosa che dia l’impulso

Solitamente se usate le molle dell’accendino come resistenza interna dovrete utilizzare un voltaggio da 3-7 volt per stare sicuri che tutto vada bene, collegate polo positivo e negativo e l’ordigno esploderà (esploderà immediatamente, quindi fatelo ad una accurata distanza)

Se invece siete del club (il tungsteno è nostro amico) potrete utilizzare anche un timer :D

Semplicemente al tungsteno serve un voltaggio un po del cazzo senza gas intorno e quindi va bene anche un piccolo voltaggio come 1-2 volt

Prendete una sveglia ed apritela, vicino al microfonino che fa fuoriuscire la litania che ogni mattina vi risveglia da quello status di semi-morte che voi chiamate dormire c’è un filo che porta la corrente al microfonino quando le lancette si incrociano sul punto da voi stabilito (di cazzo la sapete usare un sveglia), bhe saldate i poli a quelli del microfonino, in modo che quando arriverà l’ora la corrente si diramerà e chiuderà il circuito sul vostro ordigno invece che sul microfono

bene, questo è quanto

adesso la legge italiana mi impone di scrivere che questo è materiale solo a scopo informativo e cazzi e mazzi

se non vi è chiaro qualcosa siete dei dementi perkè l’ho spiegato in maniera fin troppo elementare e mi verrebbe voglia di mandarvi una cosa del genere a casa per curare l’inettitudine che proiettate su questo antro di buio che chiamiamo terra

sono nervoso si…ma sono le 7 e non ho ancora dormito…eh si è giunto “quel periodo del mese” (no nancy, non le mestruazioni, i maschietti non le hanno)

Sono davvero fiero di me, ho fatto un post da vero e proprio giovanni mucciaccia (per chi non lo conosce è l’idiota di art attack che insegna a fare le cartoline con la pastina e le perline)

Divertitevi e ricordatevi che i messia auto-proclamati conducono i loro adepti alla morte

Greetings to your father, your mather and your little hot sister

Eden~

Feel the warmth ?

Fresh

ruota tutto intorno a questo

Iniziamo dal principio: Fresh è il classico termine che incarna il concetto di relativismo delle parole, ovvero le parole hanno il significato che noi gli diamo, ma vanno usate in ogni caso con cura e scrupolosità onde evitare fraintendimenti…In ogni caso tanti anni fa (così tanti che non ne ho memoria…o meglio da quando ho memoria di me ho memoria del mio “fresh”) decisi di dare un significato a questa parola che mi avrebbe cambiato la vita, decisi che fresh significava : una piccola cosa mista di pateticità e grezzaggine che però ti migliora la giornata… e no, non sto parlando del tuo minuscolo pene, oh tu che leggi, nè del tuo seno ancora poco florido (se camillo/gabriela dovesse leggere), ma qualcosa che non avevi programmato nella tua giornata e che ti capita di sentire/vedere

ma passiamo agli esempi pratici:

ad esempio girando per internet potreste imbattervi in cose tipo questa

oppure  cercando una canzone su youtube (so che volevate andare su youporn ma vi siete sbagliati) potreste imbattervi in qualcosa del genere

http://youtube.com/watch?v=XH3vvXi8k8M

bene questi sono esempi in spiccioloni per saper riconoscere un qualcosa di fresh e goderselo fino in fondo ?

It doesn’t really matter !

Decido anche io di fare una lista delle cose che mi piacciono e di quelle che non mi piacciono, sulla cresta dell’ onda della mia amica priscilla (P.S. non preoccuparti, non sei più una ragazzetta stai diventando grande e presto ti spunteranno i primi peletti e il tuo seno diventerà florido come quello di pamela anderson per poi afflosciarsi come una coppia di prugne secche verso i 30anni, ma auguri cmq per la tua iniziata pubertà cara Sarah)

Ciò che amo:

le stelle

i fiori

le coppie che stanno bene insieme

berry white

il prog (sempre sia lodato)

il freddo che ghiaccia anche la grappa bocchino

il verde

le cose verdi

gli acidi

gli acidi verdi

scrubs

la mia chitarra

il mio high wizard

chiamare camillo con nomi femminili da quando ha visto un film di moccia (ma dico io…c’era proprio bisogno di dirmelo?)

fumare

viaggiare

avere l’animo tormentato come se stessi giocando a strip poker con solo una coppia di 2 (entrambi di picche) in mano

steve vai

la gente che mi fa cambiare idea su qualcosa

la gente che crede che mi farà cambiare idea su qualcosa

la gente che non mi fa cambiare idea su qualcosa

i gatti (rettifico solo le gatte)

Bleach

Aizen

ghunter

Gli armeni (perkè sterminati dai turchi e se nella vita vuoi essere un grande devi pensare come un turco per poi fare tutto il contrario

Le cose che odio

i turchi

le cose turche

quelli che hanno a che fare con i turchi

quelli che hanno a che fare con cose turche

le ragazze che si truccano troppo

le ragazze che si turcano troppo !

i film di moccia (perkè….dimmi perkè sei andato a guardarlo mary jane, dimmelo….ti prego)

raoul bova

le sigle al telefonino inutili tipo i tivvittittibbì (da non confondere con quelle utili tipo cmq, o xso…nulla di personale ma se volessi sentiri dire che qualcuno mi vuole bene in questo modo preferirei sposare vladimir, l’addetto ai decodificatori mors dell’U.R.S.S. )

gli ultimi album dei rolling stone

domenica in

la tizia che conduce domenica in ( non il trans vecchio che faceva i film con jerry calà, ma quella strana tipa che prima di andare in scena viene truccata sul volto con un rullo da muratore con la tonalità di bianco “purezza candida paradisiaca”, bhe insomma è troppo felice per i miei gusti)

lele mora (perkè assomiglia a michele iorio)

michele iorio (perkè assomiglia a lele mora)

carla bruni e zarcosì (so che non si scrive così ma avete capito…speravo solo che dopo i 9 mesi di tutti i cazzi e mazzi su albano e quella tipa la che faceva facce strane e tutti prendevano per il culo, non ci fosse un altra coppia che desse modo a tutti i giornalisti italiani di romperci le padelle tutti i giorni a qualunque ora, ahimè questi due tipi hanno infranto il mio sogno)

i sogni

le vecchiette che non profumano di kinder delice (rarissime ma purtroppo ci sono)

I cetriolini nel big mac (è ufficiale, fanno schifo a tutti ma loro non li levano)

le coperte di troppe colori

le risate finte che di solito inseriscono nelle sit-com ( non ho mai capito a che servono…dovrei ridere io non altri tipi che nemmeno posso vedere)

aldo biscardi (dicono che sua madre fosse turca per 1/4)

walter (detto così può essere un nome appiccicato così a cazzo ma ho le mie ragioni)

marco c. (perkè per quanto possa la mia fervida immaginazione creare un essere riluttante schifoso e merderalifoso, termine coniato da me, lui riuscirà sempre a battermi, senza ombra di dubbio nella top 3 delle persone + di merda che io abbia mai incrociato nella mia celestiale strada)

le cose che cigolano

quelli che dicono kawaii

le luci troppo forti

le luci troppo gialle

le luci poco blu

le situazioni precarie

mentire (anche se sono un asso)

quelli che quando parli non ti ascoltano, o peggio, che quando parli ti ascoltano ma non provano nemmeno a darti retta

le corbusier

i presuntuosi/altezzosi

quelli che dicono amore e non sanno nemmeno dove sta di casa

il todd

J.D. / il dottor dorian (ma come cavolo puoi lasciare una come elliot?)

Una mamma per amica (la mamma e la figlia si portano 5 anni di differenza credo)

la nonna di ivan (es el diablo)

i libri che descrivono troppe cose

rita levi montalcini

i turchi

i turchi

i turchi ed ogni popolazione che abbia intrattenuto un rapporto non guerrafondaio con loro

greetings Eden

The chest

Mentre scrivo penso a quanti di voi, leggendo, non capiranno

Non per mancanza di intelletto o di concentrazione ma semplicemente perchè la vita è fatta di esperienze, che ti formano, che ti distruggono, che ti stupiscono e che ti smontano le certezze… E per quanto ci sforziamo queste esperienze hanno sempre sfumature tanto varie da apparire diverse di persona in persona

Penso a quelli che pensano che il mondo sia un luogo corrotto… Splendido luogo comune, peccato che ci si scordi sempre di dire che il mondo è quello che noi ci creiamo intorno, non esiste IL mondo, ne esiste uno per ogni persona e se si ci accorge che c’è qualcosa che non va è perkè abbiamo fallito nel costruirci il nostro mondo

Penso ai falsi dei che ci circondano, penso a chi prova sentimenti attraverso gli occhi ed a chi fa finta di non provarne per rendere la propria intimità impermeabile, per proteggersi, per non sentire dolore… Ma non è così che si risolve il problema… E’ come rinchiudere una personalità in un baule… Un baule che non ha capienza infinita e che dopo un po tende a scricchiolare…a fare rumore…perkè non tutto può essere rinchiuso e la memoria pretende sempre il suo tributo

Ultimamente ho pensato molto a quello che voglio nel futuro, a come deve evolvere il mio “piccolo mondo” e la svolta è nel non essere solo

Condividere con qualcuno piaceri e dolori, aprire il mio baule per qualcuno di speciale ed aprire il suo per condividerne le esperienze, per formare un unica entità

Ma intorno c’è il vuoto più assoluto e freddo

“Pain is inevitable, suffering is optional”