Il cervello umano è una macchina affascinante e complessa….tanto complessa che a volte fa scherzi assurdi e non è sempre facile uscirne fuori. Ma la cosa sicuramente più fastidiosa, più odiosa, più “guardaioc’hoprovatoaliberarmenemanientenonciriesco” è la voglia di soffrire…
Eh si all’uomo piace soffrire, siamo attratti dal dolore, fisico e mentale, dalla sofferenza continua e ciclica, tant’è che chiunque su questo pianeta soffre per qualcosa…
Che siano piccolezze o macigni insopportabili dipende sempre dal personale punto di vista di chi possiede la sofferenza. L’uomo soffre e gli piace soffrire…ma perchè tutto questo ? perchè questa ricerca disperata del dolore?
Insomma se io vi dicessi: “Mah, guarda domani vado in strada con un mazzuolo, vado vicino al primo skin head che incontro, gli do il mazzulo e sfodero la mia sfavillante maglietta di ernesto guevara cantando ad alta voce “oh bella ciao” e dicendo che hitler era un piglianculo per farmi pestare a sangue”
Voi pensereste: “Sei proprio un coglione che lo fai a fare?”
Allora perchè non pensate lo stesso di voi stessi ? Semplice ecco la mia personalissima teoria:
immaginate di fare qualcosa di bello, di stupendo, di magico ! Adesso immaginate di farlo ogni giorno, ripetutatemente….vi accorgete che vi piace ancora moltissimo ma la darete come una cosa scontata che rientra nella routine quotidiana….
immaginate adesso di non fare nulla di bello, di soffrire, di maledire ogni singolo minuto della vostra vita….ogni respiro non significa “vita” ma “uno in meno al mio ultimo”…fate diventare questa la vostra routine…vivete la sofferenza e appena vi capiterà qualcosa di bello la sentirete amplificata come un qualcosa che vi riempie totalmente…
In definitiva, l’uomo soffre (anche per piccole cose a volte) per amplificare momenti che altrimenti non sarebbero così belli…
Un bel momento per un pastore potrebbe essere vincere alla lotteria ed abbandonare la faticosa vita nei campi
Un bel momento per un condannato a morte è invece vedere un ultimo tramonto, o incontrare per l’ultima volta una persona cara
Il piacere è sempre relativo a quanto si è sofferto in precedenza
di conseguenza la forza non è proporzionale alla quantità di cose che si riesce a fare, ma a quanto si è capaci di soffrire senza mollare mai !
And that’s all !
~Eden