Giorni fa (circa una settimana indietro rispetto a questo post) ho avuto il mio momento di illuminazione
Prima di scrivere qualunque cosa è bene fissare cosa sia un “momento di illuminazione” e per farlo mi servirò di un piccolo aneddoto cinese
“L’uomo con passo sicuro andava verso la sua meta…La notte buia e fragile gli faceva da scudo…La luna assente dal cielo dell’inconsapevolezza non illuminava il suo cammino e sicuro proseguiva verso la sua meta…Ad un tratto un lampo squarciò il cielo e con esso l’uomo vide la sua strada…Stava camminando sull’acqua, senza saperlo e lo stupore nel vedere cosa era riuscito a fare senza volerlo per raggiungere l’obiettivo, lo fece sprofondare nelle profondità del lago”
Un illuminazione non è sempre una cosa buona, a volte è meglio non sapere e la mia illuminazione consiste in questo che st per scrivere…
Immaginate di avere una giara…enorme…una giara che contiene le vostre azioni e i vostri pensieri. Ogni giorno quando andate a dormire ne estraete un pezzetto e vi appare come un pezzetto di puzzle con un immagine sopra, come ogni puzzle che si rispetti…Quel pezzetto che estraete ogni sera è il riassunto di ciò che avete fatto durante la giornata ed il puzzle della vita è grande…enorme…e cercare di capire dove va ogni pezzo è impossibile, così ogni giorno riguardiamo indietro, guardiamo i pezzi ai quali non abbiamo sapete dare uno spazio, quei pezzi che cercano ancora l’unione per darci un immagine, quei pezzi che accumuliamo e dei quali non capiamo il significato… Quando si cerca di fare un puzzle è stupefacente iniziarlo senza guardare l’immagine di copertina, perchè ci lascia immaginare, ci lascia sognare mille combinazioni di quello che potrebbe essere. I sogni sono proprio questo, pezzetti del nostro puzzle accumulati negli anni, alle quale abbia cercato di dare una forma ed un senso, un colore ed un sapore, immagine alle quali abbiamo legato un sentimento in attesa che arrivi alla fine di qualche giornata futura il pezzo che ci da conferma di quello che avevamo ipotizzato…Ma è difficile far coincidere quello che ci aspettiamo con quello che la realtà è… Ed è così che l’illuminazione, la cosa che ha distinto da sempre gli uomini di genio, quella che ha elevato l’uomo a padrone della terra, diventa qualcosa che non vorremmo avere… L’ultimo pezzetto di puzzle che finisce la figura dei pezzetti accumulati nel tempo è spesso proprio quello che non avremmo mai voluto estrarre, per continuare a lasciar scorrere la fantasia, per immaginare che finalmente qualcosa della nostra vita l’avevamo capita, anche se solo una piccola figura… E’ paradossale che qualcosa che dovrebbe concludere una costruzione mentale la distrugga invece, lasciando il vuoto al suo posto
E’ quindi meglio non sapere? E’ davvero necessario comprendere cose che potrebbero rovinarci l’esistenza? Non sarebbe meglio accantonare pezzetti su pezzetti per ingigantire il sogno, le aspettative e ritardare la realtà ?
No
La realtà fa sempre male, non c’è nulla che non faccia male nella realtà e non c’è nulla che possiamo fare per cambiaretutto questo…l’unica speranza è accumulare altri pezzetti…per entrare a sognare su altre figure del nostro puzzle, per sognare di giorno e di notte perchè è vero che, come disse un filosofo
A chi sogna di notte, sfuggono cose che sono chiare a chi sogna anche di giorno
Perkè la vita in fondo è questo…aspettare che ci venga data un illusione alla quale aggrapparsi per non cadere nel nostro lago, continuare a camminare sull’acqua pur senza sapere della cosa straordinaria che stiamo facendo
Io non voglio vivere, non voglio illusioni, non più…Perkè sognare e tornare alla realtà è un cambiamento troppo brusco e che ho gia affrontato troppe volte per sostenerlo ancora e se per vivere è necessario sognare allora preferisco morire di realtà ed accettarne le poche cose belle…poche…pochissime…ma pur sempre vere


